-Ceci hai rotto, dimmi che hai che non va!- esclamò,
D'improvviso smettemmo di ridere sorpresi da quella sua reazione, lei non lo degnò di una sguardo e dopo pochi secondi ricominciò a parlare come se non fosse successo niente.
-Allora per domani è tutto a posto?-
-Bah!...- esclamò Mattia spingendo la sedia contro il banco, dopodiché prese il suo zaino nero e si diresse verso l'uscita della classe senza neanche salutare.
-Ma che fai? Stai qui- disse inutilmente Damon.
Non appena sparì dalla nostra vista Vanessa si avvicinò lentamente al viso di Cecilia.
-Ma che stai dicendo, sei matta? Quello è stupido di suo- smentii frettolosamente.
-Ora devo andare, ci vediamo domani, ciao Luca, ciao piccioncini!- disse in fretta e furia,
prese lo zaino e anche lei si avviò velocemente verso la porta come se volesse evitare quel discorso, in quei saluti scorsi tanta malinconia e tanta tristezza che la stava per divorare in un sol boccone, forse fu questo il motivo della sua improvvisa fretta, -probabilmente stava per esplodere in un pianto emotivo, pensai... .
La salutammo e ci preparammo ad uscire,
-Secondo me sarebbero una bella coppia solo che Mattia è talmente perso nei suoi pensieri che non si accorge della pesante cotta di Cecilia, l'amore è così complicato! vero cucciolo?- disse Vanessa a Damon appigliandosi al suo collo.
Damon sorrise, diede un bacio alla sua amata e dopo essersela scrollata di dosso la prese dolcemente per una mano.
Non riuscivo a capire il perché della sua serietà, parlava pochissime volte limitandosi ad annuire o a negare, si vedeva che non era affatto un ragazzo timido ma penso che preferisse il silenzio e la calma.
-Luca- esclamò Vanessa per richiamare a sé il mio sguardo, - noi andiamo a farci una passeggiata soli soletti, tu vai già a casa?- domandò,
-Eh si, mia madre tra poco arriva dal lavoro e se non mi vede scoppia il caos...- risposi,
-Ah beh, è pur sempre una mamma- disse sorridendo,
si avvicinò lasciando cadere nel vuoto la mano di Damon e dopo che appoggiò la sua fredda mano sulla mia spalla mi diede un innocente bacetto sulla guancia.
-Allora ci vediamo domani, ciao piccolino- disse ridendo,
Sapevo che quel piccolo bacio era una sua solita provocazione per ridacchiare un po', nonostante ciò riuscii veramente a mettermi in imbarazzo, soprattutto davanti al suo ragazzo che rise non appena il mio viso diventò rosso come un pomodoro.
Quando anche loro scomparirono attraversando quella porta imbracciai esausto lo zaino e mi avviai verso l'uscita salutando la prof con un semplice “arrivederci”,
-ah ciao Luca- esclamò sorpresa, - mi dispiace se non ci siamo presentati però immagino ti abbiano già detto di quanto io sia perfida- disse sarcasticamente, -Oggi mancava un tuo compagno di classe quindi preferivo che tu ti presentassi quando sarete al completo, ti trovi bene in questa scuola?- domandò,
annuì accennando un sorriso,
-Bene, allora ci vediamo domani al teatro- disse come per precisare di non mancare a quell'evento,
-Sicuro- risposi senza spegnere il mio cordiale sorriso.
Finalmente quella giornata di scuola era finita e nei miei desideri vi era solamente la voglia di un sano e meritato riposo, percorsi tranquillamente la strada del ritorno sotto quel cocente sole che rendeva l'ambiente circostante ancora più caldo e afoso.
Keiji Kentari
Un saluto, Keiji! ^^

Nessun commento:
Posta un commento